Grand Hotel Rimini
Cosa Visitare, monumenti a rimini — Di admin il 26 ottobre 2010 alle 18:17In una località turistica come Rimini non poteva mancare eleganza, stile e bon-ton, ne è la prova la maestosa opera architettonica del Grand Hotel Rimini.
Inaugurato nel 1908 su progetto di Paolito Somazzi per conto della Società milanese alberghi ristoranti ed affini (SMARA), il grand hotel fu fortemente voluto dal Comune per rivolgere la propria offerta turistica a personalità dell’alta borghesia, personaggi noti e autorità.
Edificio imponente in puro stle Liberty ispirato alle architetture della Costa Azzurra, il grand hotel fu ideato capiente e di bellezza sconvolgente: dotato di oltre duecento stanze, ampie terrazze con vista mare, luminosi saloni, graziosi boudoir e raffinati negozi e riuscì fin da subito a far presa su personalità ricche e benestanti.
La costruzione di un’opera così importante e prestigiosa collocò Rimini tra le località più ambite dal turismo internazionale: feste, eventi, mostre d’arte grandi balli e manifestazioni di ogni tipo si stagliarono in un contesto sempre più fervente e originale che arrecò alla cittadina romagnola il titolo di patria del divetimento di classe e svago.
Non l’incendio del 1920 che ne distrugge le cupole lignee ma la seconda guerra mondiale ruppe l’idillio e il poemetto bucolico vivibile nei soggiorni mondani riminesi. Il grand hotel subì ingenti danni che lo condussero man mano verso il declino e l’abbandono, tornando alla vita solo a partire dagli anni sessanta grazie ad cospicuo restauro.
Negli anni settanta fu Fellini a rimanerne ammaliato dal carisma, tanto da introdurlo spesso come sfondo o scenario all’interno delle sue pellicole che hanno contribuito a diffonderne la fama.
Considerata una delle strutture più belle del Mediterraneo con la sua candida facciata, il cornicione sormontato da mezzi busti che lo rende turrito, distinguendosi come opera magica e affascianate, nel 1994 è stato annoverato tra i beni culturali e dichiarato monumento nazionale.














